Deadwood (CAP I)

Gli affari andavano male, il turismo era calato negli ultimi due anni. A nessuno interessava più la storia di Wild Bill. Ormai chiunque poteva cliccare e avere la sua storia fra le mani. Il genere western poi non era la gallina dalle uova d’oro di Hollywood. Ormai a succhiare i cuori e i portafogli dei turisti erano i vampiri o i maghi.
Anche l’interesse per le terre indiane era in calo, era passato da un pezzo il 1987 e i primi anni ’90, quando la new age aveva riportato il turismo nei luoghi dei nativi americani. Ora era l’era del geeky travellers… E chi aveva più voglia di andare a Deadwood?
Così la famiglia Simkin che gestiva un saloon in città era stata messa al tappeto. Josh era il maggiore dei figli e da sempre aveva mostrato fiuto per gli affari. Suo padre Nolan spesso aveva sostenuto le sue idee, ma stavolta l’idea del ragazzo era veramente bizzarra.
Voleva sostituire la classica serata di halloween “Wild Bill senza limiti”, con una corsa all’oro. Già immaginava uomini e donne nella vecchia miniera abbandonata che si affannavano alla ricerca delle pepite. Si sarebbe rotto con la tradizione… Quell’anno non ci sarebbe stata nessuna partita di poker con il leggendario fantasma di Bill. Mason, il fratello di Nolan, avrebbe riposto nell’armadio la parrucca che indossava ogni volta che si trasformava nel mitico pistolero. Invece avrebbe fatto il spettro di un minatore. Il buio della miniera avrebbe fatto da sfondo per uno dei più agghiaccianti mistery tour.
Neppure la sorella di Josh, Abby, sarebbe rimasta disoccupata… Lasciati i panni di Calamity Jane avrebbe indossato quelli di un fantasma della miniera… una specie di guida spirituale che avrebbe lanciato, di volta in volta gli indizi utili per trovare l’oro.
La serata si sarebbe conclusa al locale tra birra e whiskey, aspettando i fuochi d’artificio. E a mezzanotte non sarebbero arrivati i banditi a inscenare una rapina, ma un corteo di bambini che chiedevano i dolci. Non ci sarebbe stata la classica sparatoria tra Wild Bill e i cattivi di turno, ma piuttosto danze e musica fino a tarda notte.
Nolan era stato indeciso per molto tempo, ci era affezionato a quella tradizione, dove halloween diventava quasi un’appendice del festival estivo, quando per una settimana la città si trasformava veramente nel vecchio caro west… Ma dovevano uscire dalla crisi e quindi aveva ceduto all’idea del figlio.
Appena pubblicizzato l’evento su internet le prenotazioni iniziarono ad arrivare. Ancora una volta la mossa di Josh era stata vincente.

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