Deadwood (CAP IV)

Mason finalmente si scuote. E’ stato quel secondo tonfo a farlo tornare in “vita”. Si alza raggiunge Josh, Abby, il gruppo… E poi inizia a girare tutto intorno, un buio che gira e lo risbatte a terra, sudato, ansimante, terrorizzato.

Fuori i soccorritori si sono fermati. Quelle rocce sono friabili. Devono puntellare. Sarà una corsa contro il tempo.

Agnes e Abby. Quasi due gemelle. “Alle elementari non mangiavamo il pomodoro” Agnes ha bisogno di parlare e non importa se sono appena venti minuti che conosce Spencer. Le sue parole sono come quelle pietre che devono essere rimosse. “Non li abbiamo mangiati neppure al campeggio… pensavamo che fossero a base di sangue!”  sorride “Adesso non ci piacciono perché spesso sono acidi”
Intanto arriva anche Nolan, non ha resistito al locale. L’ha accompagnato il barista.
“Dobbiamo fare domanda al Presentation College… scienze infermieristiche… c’è il campus club… ci prendiamo una casa lì… ci troviamo un lavoro… abbiamo un sacco da fare quest’anno…”
Spencer l’abbraccia, la crisi di Agnes è arrivata. “Cazzo! Devi uscire di lì… cazzo Abby, esci di lì” lo grida, senza capire neppure quello che accade attorno.
Non sente neppure che c’è stato un tonfo, più forte del precedente.
Sono tutti a terra. Corpi ammucchiati nel buio. Sembrava che il mondo crollasse, invece sono ancora lì, meno spazio prima, meno aria, ma ora sanno che c’è qualcuno li fuori.

Ci vuole concentrazione e capacità, è come un domino… quell’halloween è diventata una notte fredda, cupa, immota… spiccano i camici dei medici, il suv del Dott Gorton, le tute dei pompieri… Ma sembra che non ci sia vita… E’ come un film al rallentatore o almeno questo è quello che sta passando davanti agli occhi di Nolan. E’ come quella notte di sei anni fa… Lui si sveglia nel cuore della notte e sua moglie non c’è… un biglietto… poche righe per sapere che lei lo aveva sempre saputo… Nolan e Grace… la cameriera che per anni aveva servito hai tavoli del suo locale… era stata in silenzio per anni… aveva aspettato che i figli crescessero… e poi era andata via nel silenzio…
Ogni volta che succedeva qualcosa nella vita di Nolan era in silenzio!

Sudore… Nero… Roccia… Josh cercava parole nella sua testa… Non doveva crollare… l’aria c’era… l’aveva appena detto il farmacista… c’è ancora aria, niente panico… non c’era più la forza per il panico… non c’era più forza per respirare.

E poi mancava il nucleo centrale. Il masso più pericoloso da rimuovere… O 1 o 0 come nei computer. O vita o morte. Non sempre esistono le sfumature. Si fermò il mondo… Solo quegli uomini, la gru e il masso…

ARIA.

Aria la sentirono. Era fredda, pungente sul loro sudore. Era vita.

Ormai fuori si guardarono… Erano lì… ed erano tutti… vivi nella notte dei morti!

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