Praga (CAP IV)

Percorrono quelle strade velocemente. Scarlett cerca di evitare le pozzanghere di sangue, di schivare quei fiotti che provengono da tutte le direzioni, ma poi inizia a piovere e naturalmente piove sangue.
Per Sloan piovono ossa, ha paura di essere colpito. Cerca di ripararsi con il mantello, di riparare anche Scarlett.
Finalmente l’hotel. Davanti alla loro stanza tirano fuori una chiave… fatta di ossa… insanguinata.
E la stanza è immersa in un mare rosso in tempesta che forma onde di sangue… Ogni cosa è immersa in quel plasma… Scarlett non ha idea neppure di dove stia il letto, è solo un onda che s’infrange contro di lei e la travolge. Chiude gli occhi.
Il letto, il lampadario, l’armadio, le pareti e il soffitto sono di ossa… che iniziano a tremare. I mobili si disfano, il soffitto cede e Sloan sente tutte le ossa cadergli addosso. Chiude gli occhi.
Scocca l’una di notte. Ancora si festeggia nelle strade al centro di Praga. E fra zombie, streghe e orchi, camminano due anziani che si tengono per mano in silenzio e fendono la folla.
Sloan è il primo a riaprire gli occhi… Non ha il coraggio di guardare, fissa il pavimento. Scarlett invece vuole avere immediatamente conferma che l’incubo sia finito, alza la testa e apre gli occhi di scatto. Il letto è al suo posto, l’armadio, le pareti sono tornate ad essere bianche.
Sloan è arrabbiato con se stesso, non riesce a capire come abbia potuto immaginare tutte quelle scene orrende, non sa darne una spiegazione scientifica e questo lo terrorizza, ma ora è tutto al suo posto.
“Vado a lavarmi i denti” dice Scarlett mentre si slaccia una scarpa. I suoi piedi sono pieni di vesciche e il dolore è tornato.
“Dopo mi faccio una doccia” esclama Sloan mentre si leva il mantello.
I due anziani sono all’ingresso del cimitero ebraico. Lo attraversano camminando fra le lapidi. Poi si guardano e si sorridono.
“Che noiosi quei corpi, vero, Perl?”
“Noiossissimi, Rabbi! Speriamo solo che si siano divertiti con le nostre visioni”
E la mano del rabbino va a combaciare con quella della moglie, in quella tomba che li accoglie conservandone la memoria.

E voi avete già deciso in quale corpo trascorrerete la notte di Halloween?

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2 thoughts on “Praga (CAP IV)

  1. …niente zombie o vampiri. Sarò Mortisia, dato che ci somiglio parecchio già al naturale! bel racconto e poi io amo particolarmente Praga…

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